testo tratto da Il Tirreno del 22 marzo 2018

 

VENTURINA. I sindaci di Piombino, Campiglia, Suvereto, San Vincenzo, Sassetta e Castagneto Carducci, ieri pomeriggio hanno incontrato il presidente di Rimateria, Valerio Caramassi. Al termine i sindaci hanno espresso «totale fiducia negli organi inquirenti affinché sia accertata la verità rispetto ai reati contestati», chiedendo contestualmente a Rimateria «di presentare istanza di dissequestro degli impianti.

L’immediato dissequestro di tutto l’impianto è necessario affinché possano proseguire gli interventi di risanamento ambientale già avviati dall’azienda, tra l’altro ben prima della diffida della Regione emessa nel novembre 2017 e che sono di imminente completamento come dichiarato nei periodici report di stato di avanzamento dei lavori che Rimateria ha trasmesso, nei mesi scorsi alla Regione».

I sindaci dunque ritengono che «sarebbe paradossale che un’iniziativa giudiziaria volta a far rispettare norme ambientali, impedisse contemporaneamente l’attuazione di un processo virtuoso già avviato. Ci sono gare, forniture e lavori in corso che devono proseguire senza interruzioni».«Riteniamo inoltre fondamentale – proseguono i sindaci- ripristinare quanto prima la piena operatività dell’azienda, in primis per la tutela ambientale del territorio.

Lasciare questo impianto fermo a tempo indeterminato potrebbe infatti determinare pericoli su tutti gli aspetti, sociali, ambientali e per i lavoratori. Siamo molto impegnati affinché i lavoratori non siano esposti a drammatiche conseguenze, di cui non hanno responsabilità, sui loro posti di lavoro».Infine i sindaci ribadiscono la loro fiducia nei confronti di Rimateria, «l’unico strumento a disposizione del territorio capace di svolgere una funzione decisiva nei processi di risanamento ambientale e di sviluppo industriale in qualsiasi scenario esso si svolgerà già nel breve termine.

Il tema delle bonifiche e delle dismissioni, solo per fare alcuni esempi, sono intimamente legate alle capacità di Rimateria di offrire, tramite il suo piano industriale approvato dal territorio, un insieme di servizi che vanno dal trattamento allo smaltimento in sicurezza di rifiuti». I sindaci ribadiscono, unanimemente, la volontà di sostenere l’azienda «nel processo di risanamento avviato con grande forza ed energia proprio dal nuovo management insediatosi dal 2015».

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