testo tratto da greenreport.it del 27 marzo 2018

 

Che sia presso i cancelli dell’azienda, alla sede del Municipio (nella foto, ndr) o in altri luoghi nevralgici di Piombino, il presidio organizzato dai dipendenti Rimateria dopo il sequestro della discarica avvenuto il 21 marzo tiene alta l’attenzione sul tema, catalizzando gli sforzi verso una soluzione propositiva: «Stamani ho incontrato le RSU Rimateria – commenta al proposito il sindaco Massimo Giuliani su Twitter – Vitale il dissequestro dell’area per completare la messa in sicurezza della discarica e continuare il progetto di Rimateria per risolvere le criticità ambientali del territorio».

Quella in corso a Piombino non è difatti la classica contrapposizione tra ambiente e lavoro, quanto l’esatto opposto: la dimostrazione che la contrapposizione può e deve essere superata. In questo caso senza il lavoro dei dipendenti di Rimateria, al momento in ferie forzate dopo il sequestro della discarica, il risanamento ambientale dell’area iniziato ormai da mesi non può andare avanti.

Già nei giorni scorsi «il sindaco Massimo Giuliani ha incontrato i dipendenti – come informano gli stessi a mezzo nota stampa –, i quali hanno espresso tutti i timori circa il loro futuro lavorativo dal momento che sono stati collocati in ferie forzate con la prospettiva, una volta finite le ferie, di poter anche essere licenziati, visto che la discarica ora sequestrata potrebbe essere chiusa in via definitiva.

Il sindaco si è schierato dalla parte dei lavoratori condividendone le preoccupazioni e impegnandosi, con tutti i mezzi a sua disposizione, a supportare le istanze e i timori di chi vede a rischio il proprio posto di lavoro.

In questo contesto è importante sottolineare la presa di posizione di Legambiente nella persona di Adriano Bruschi che, nell’incontro avvenuto al Multizionale il 22 marzo, ha manifestato la preoccupazione dell’associazione per il pericolo di interruzione che corre il processo di risanameto in corso. La discarica deve essere messa a norma ma questo e’ possibile solo con la prosecuzione dei lavori.

I lavoratori di Rimateria hanno apprezzato la presenza e gli impegni presi dai sindaci Massimo Giuliani e Rossana Soffritti, dalle organizzazioni sindacali regionali e provinciali CGIL, CISL, UIL e dall’Associazione Legambiente alla riunione del 22 marzo al Multizonale e, riuniti in assemblea permanente davanti ai cancelli della discarica e di fronte al Municipio, continueranno la lotta a tempo indeterminato.

Il presidio dei dipendenti di Rimateria – concludono dunque i lavoratori – auspica che si dispieghi il più ampio sostegno delle istituzioni, delle associazioni e delle organizzazioni politiche e sociali di Piombino e di tutto il territorio alla loro lotta per il lavoro e per la tutela ambientale».

Rilevante, sotto questo profilo, l’incontro fissato in settimana in Regione, dove non sarà presente soltanto il presidente di Rimateria Valerio Caramassi: «Mercoledì 28 marzo – informa da subito il sindaco Giuliani – sarò in Regione a Firenze per il tavolo di crisi su Rimateria»

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