testo tratto da La Nazione del 29 novembre 2018

 

NESSUNA irregolarità nel prestito di 350mila euro a Rimateria. Il sindaco Massimo Giuliani risponde così alle critiche del capogruppo Francesco Ferrari della lista civica di centrodestra ‘Ferrari sindaco’ il quale ha anche presentato un’interrogazione sul delicato passaggio che ha visto il Comune intervenire per evitare che la discarica rimanesse senza autorizzazione.

 

In tanti però si sono chiesti se il prestito concesso a Rimateria dal Comune sia stato regolare, oltre che politicamente opportuno. «Rimateria – spiega il sindaco – aveva la necessità di procedere con il rinnovo della polizza fidejussoria a favore della Regione Toscana a corredo dell’autorizzazione integrata ambientale sulla discarica. Il Comune è intervenuto con il finanziamento di 350mila euro, come quota parte dell’importo della fidejussione, facendo in tal modo fronte a una momentanea mancanza di cassa della società, il tutto come descritto nella deliberazione del consiglio comunale del 16 luglio 2018».

«La società Rimateria – prosegue Giuliani – ha effettivamente provveduto al pagamento della polizza alcuni giorni prima della deliberazione di cui sopra, tenendo conto della scadenza dei termini per la presentazione della garanzia finanziaria e forte tuttavia della decisione già assunta in tal senso il 3 luglio 2018 dalla II commissione consiliare».

«Il comportamento tenuto dall’ente per assicurare il mantenimento dell’autorizzazione Aia dell’impianto di Ischia di Crociano, con la costituzione di un credito nei confronti della società Rimateria (che sarà restituito al Comune), la quale ha anticipato di qualche giorno il pagamento per rispettare le scadenze, rinviando pertanto altri pagamenti, non presenta nessuna criticità, né tantomeno motivi di illegittimità – afferma il sindaco Giuliani – al contrario ho appreso invece dalla stampa locale che qualcuno ha ritenuto di dover definire quella deliberazione come «bugiarda»… il termine di bugiardo nella lingua italiana è sinonimo di «falso»… ma di questo chi lo ha detto e scritto ne risponderà nelle sedi opportune».

«LA VICENDA insorta tra la società Finworld e la Banca d’Italia in merito all’abilitazione della società finanziaria all’esercizio dell’attività di intermediazione è complessa – spiega il sindaco – infatti, al momento dell’assunzione della deliberazione del consiglio comunale per la concessione dell’anticipo di cassa da parte del Comune, la società Finworld risultava iscritta e abilitata a proseguire la propria attività ordinaria nel settore degli intermediari finanziari. In ogni caso, da parte di Rimateria saranno attivate tutte le azioni necessarie per procedere al recupero delle somme versate a Finworld».

 

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