testo tratto da La Nazione del 21 aprile 2018

CLAMOROSO errore della Regione Toscana sulla vicenda Rimateria. Ieri è stata pubblicata sul sito istituzionale della Regione una diffida con la quale si bloccavano i conferimenti di rifiuti alla discarica di Rimateria, appena dissequestrata, e si ordinava alla società di andare avanti con gli interventi per la messa a norma dell’impianto di Ischia di Crociano.

 

A tarda sera, quando ormai i giornali erano pronti a spedire le pagine in tipografia, ci si è resi conto dell’errore. E così c’è stata una doverosa smentita della diffida con l’assessore all’ambiente Federica Fratoni che si è scusata dichiarandosi «dispiaciuta per tale anticipazione parziale e non rispondente alla realtà dei fatti, ha ricordato che l’azione della Regione è stata di totale adesione all’attività dell’autorità giudiziaria e della polizia giudiziaria con le quali la Regione ha costantemente collaborato».

IN PRATICA nella diffida non si era tenuto conto del dissequestro operato dalla magistratura che aveva di fatto autorizzato la ripresa delle attività sotto il controllo dei carabinieri del Noe. «L’amministrazione regionale – si legge nel comunicato serale – venuta a conoscenza del provvedimento di dissequestro disposto dall’autorità giudiziaria in concomitanza al provvedimento amministrativo di competenza regionale, ha provveduto a rettificare quest’ultimo, rendendolo assolutamente congruente con il provvedimento dell’autorità giudiziaria. Il decreto di rettifica deve tuttavia essere inserito in procedura a seguito della pubblicazione del primo.

I due atti invece, verranno notificati contemporaneamente all’azienda Rimateria. Il decreto di cui si parla nell’articolo non è pertanto efficace e non viene disposto alcun blocco ai conferimenti che potranno riprendere così come indicato dall’atto di dissequestro». LA DIFFIDA della Regione, così come era stata redatta nella prima versione, avrebbe creato grossi problemi a Rimateria e alle 49 persone dipendenti della società partecipata dai Comuni della Val di Cornia. In ogni caso, sia pur con il conferimento dei rifiuti Rimateria dovrà eseguire tutti gli interventi per la messa a norma dell’impianto a partire dal completamento della rete di captazione del biogas e la copertura della discarica. m.p.

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