testo tratto da La Nazione del 30 gennaio 2019

IL TRIBUNALE di Livorno ha respinto il ricorso del Comitato di salute pubblica contro la non ammissibilità del referendum su Rimateria.

È stata riconosciuta dal giudice del Tribunale di Livorno la validità degli argomenti della Commissione comunale sul referendum Rimateria, a supporto della non ammissibilità del secondo quesito relativo alla vendita delle quote azionarie a privati. Il punto decisivo, recita il pronunciamento del giudice, è quello esattamente individuato dalla Commissione, cioè se il Comune abbia la possibilità giuridica di determinare, da solo, larresto del procedimento di vendita delle azioni di Rimateria.

Solo se esiste questa possibilità, il referendum proposto è ammissibile. Dal momento che la volontà di vendita delle azioni è già intervenuta (nel nostro caso la delibera è la numero 101/2016) e la fase di attuazione della delibera è in corso, il referendum potrebbe essere indetto solo se il Comune interessato fosse in grado, da solo, di arrestare la procedura di alienazione. MA IL COMUNE di Piombino non ha, da solo, questa possibilità dal momento che per revocare la delibera lassemblea straordinaria dei soci Asiu avrebbe bisogno del voto favorevole dei 2/3 del capitale e il comune di Piombino non dispone di questa quota del capitale sociale di Asiu essendo titolare del 61,8% delle azioni.

Il Comune non ha quindi alcuna possibilità giuridica, da solo, di deliberare la revoca di messa in liquidazione o di modificare i criteri di liquidazione. «La scelta di alienare a terzi la indicata quota di Asiu non pare in conclusione più reversibile ad opera del solo Comune di Piombino, e deve convenirsi sul giudizio, dato dalla Commissione, sul fatto che la materia, non sia ormai più nella esclusiva disponibilità del Comune medesimo». «Siamo soddisfatti dell’operato della Commissione rispetto alla quale abbiamo sempre nutrito la massima fiducia  ha dichiarato il sindaco Massimo Giuliani – Il giudice è entrato nel merito dando pieno riconoscimento al lavoro fatto dalla Commissione.

Detto questo i problemi sul tappeto rimangono e il lavoro da fare è molto, considerando tutte le criticità da affrontare L’obiettivo comune che dobbiamo avere è quello di risolvere le questioni ambientali, che per noi sono una priorità, insieme ai cittadini e su questo lavoreremo con convinzione, con il coinvolgimento di tutti, cercando un terreno di dialogo e di collaborazione per l’interesse del territorio».

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