testo tratto da La Nazione del 28 marzo 2018

 

È TRASCORSA una settimana dal sequestro da parte dei carabinieri del Noe, della discarica di Rimateria ad Ischia di Crociano. I quarantanove lavoratori fin da subito hanno iniziato a dar battaglia organizzando presidi in tutta la città per spiegare ai cittadini il perché della loro richiesta: «Dissequestrate la discarica per continuare a portare avanti l’opera di risanamento e i lavori iniziati e che fra pochi mesi sarebbero terminati».

E oggi la richiesta di dissequestro da parte dell’azienda dovrebbe essere presentata alla Procura di Livorno. Richiesta che nei giorni scorsi era stata inoltrata anche dai sindaci di Piombino, Massimo Giuliani e Campiglia Marittima Rossana Soffritti, insieme ai sindacati, al questore e al presidente della Regione.

E PROPRIO in Regione a Firenze questa mattina il sindaco Giuliani e il presidente di Rimateria Valerio Caramassi interverranno alla riunione del tavolo di crisi indetto per affrontare la questione della discarica. Intanto ieri mattina si sono riuniti i capigruppo del consiglio comunale di Piombino (sono stati fatti intervenire anche rappresentanti di Rimateria) e hanno deciso di effettuare un consiglio straordinario su Rimateria fra la seconda e la terza settimana di aprile. E mentre nel palazzo si discuteva, fuori rappresentanti sindacali di Aferpi-Piombino Logistics, Dalmine e Magona hanno portato la loro solidarietà ai lavoratori dell’impianto sequestrato, che per adesso sono in ferie forzate.

«E’ UNA VICENDA complicata – spiega il sindaco Massimo Giuliani – le procedure per affidare i lavori nell’ambito pubblico sono piuttosto lunghe. Rimateria ha scontato anche questo tipo di problema: pur avendo messo in cantiere tutti gli interventi necessari, servono mesi per arrivare a dare il via alle opere. Confidiamo nel buon senso da parte di tutti per arrivare ad una soluzione, le polemiche a questo punto servono a poco».

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