testo tratto da La Nazione del 21 luglio 2018

DOCUMENTI per la fideiussione a Rimateria firmati poche ore prima che all’intermediario finanziario, la Finworld, venisse negata l’iscrizione all’albo dopo una richiesta della Banca d’Italia.

 

Nel frattempo il consiglio comunale di Piombino ha deliberato un prestito di 350mila euro, un’anticipazione proprio per contrarre la fideiussione. Soldi che  stando anche alle dichiarazioni del presidente di Rimateria Valerio Caramassi  serviranno per pagare la garanzia richiesta dalla Regione Toscana per avere la sicurezza che vengano coperti «i costi futuri di gestione e post gestione della discarica di Ischia di Crociano, la sua messa in sicurezza in caso di chiusura».
Intanto l’11 luglio il Consiglio di stato, accogliendo una richiesta della Banca d’Italia, ha negato a Finworld l’autorizzazione per l’iscrizione nell’albo degli intermediari finanziari. Un divieto a rilasciare fideiussioni. LA CAMERA di consiglio per discutere collegialmente dell’istanza cautelare, proposta da Finworld di fronte al provvedimento di cancellazione, si è tenuta giovedì. E la decisione adottata è quella di far esprimere una Ctu, un perito, esperto in materia.
Finworld ha chiesto una proroga. Deciderà il Consiglio di Stato. In ogni caso sembra che la fideiussione per Rimateria sia salva perché  stando alle parole del presidente Valerio Caramassi rilasciate alla rivista online Stile Libero  ha ottenuto la polizza fideiussoria di Finworld il 10 luglio, il giorno prima che il Consiglio di stato accettasse la cancellazione dall’albo di Finworld. Polizza ottenuta pagando 340 mila euro dalle casse di Rimateria.
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