testo tratto da La Nazione del 24 luglio 2018

 

IL PROBLEMA del prestito di 350mila euro a Rimateria non è della società che ha chiesto aiuto al Comune, ma dell’amministrazione pubblica che lo ha concesso.

Questa la posizione dei 5 Stelle. «Ci teniamo a ribadire un concetto – spiega il gruppo guidato da Daniele Pasquinelli – forse non sufficientemente chiaro. Noi non chiediamo assolutamente niente al presidente di Rimateria Valerio Caramassi rispetto all’anticipo di 350mila euro, le nostre richieste di chiarimenti sono rivolte esclusivamente all’amministrazione del Comune di Piombino». I 5 STELLE non usano tanti giri di parole e invitano senza mezze misure l’amministrazione comunale ad assumersi in toto le responsabilità per le proprie decisioni per quanto riguarda l’azienda. «La ormai nota delibera con la quale il Comune anticipa risorse di cassa a Rimateria – affermano i 5 Stelle – è una variazione di bilancio, della quale è responsabile legalmente e politicamente l’amministrazione e la maggioranza che la sostiene.

Caramassi, in quanto presidente di una società partecipata, ha chiesto aiuto alla stessa politica che lo ha nominato, quella politica che continua a mantenere un silenzio che sta diventando assordante e che continua a delegare allo stesso Caramassi l’onere della difesa politica di un atto amministrativo, tant’è che lo stesso fu chiamato ad introdurre la delibera in consiglio comunale. Adesso ci sentiamo chiedere da Caramassi: ‘Cosa c’è che non va?’. Chiaramente le cose che non vanno sono più di una, ma su tutte l’assenza dei nostri amministratori in questa discussione».

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