testo tratto da La Nazione del 22 luglio 2018

RIMATERIA, «anticipo per una polizza già pagata?». A chiederselo è il Movimento 5 Stelle dopo l’articolo su la questione Rimateria-Finworld, l’intermediaria per adesso cancellata dalla Banca d’Italia dall’Albo degli intermediari finanziari.

Daniele Pasquinelli

«Caramassi, presidente di Rimateria, non ha avuto remore ad ammettere evidenzia il capogruppo Daniele Pasquinelli che venerdì 13 luglio scorso a pagare i 350mila euro a Finworld è stata RiMateria la quale ha dato fondo alle proprie casse utilizzando risorse necessarie all’attività quotidiana. Dichiarazione che, se verificata, sarebbe di una gravità assoluta e non tanto perché verrebbe a mancare il presupposto base della delibera approvata dalla maggioranza il 16 luglio, con la quale si consentiva al Comune di anticipare 350.000 euro, ovvero la mancanza di liquidità dell’azienda, ma perché l’Amministrazione avrebbe mentito al Consiglio.

Tralasciamo gli aspetti di regolarità tecnica, per i quali ci sarà modo e tempo per fare i necessari approfondimenti, ma è già adesso evidente che il Consiglio comunale continua il M5S è stato chiamato ad esprimersi su una delibera dai presupposti falsi. Tutto diventerebbe improvvisamente chiaro se si pensa che tale delibera avrebbe dovuto essere approvata durante il consiglio dell’11 luglio». «LA QUESTIONE continuano i Cinque Stelle si fa ancora più indecifrabile se si pensa che i 350.000 euro sono solo la quota-parte spettante al Comune in base alle quote di proprietà, su un costo della polizza di 500.000 euro. Come si sono comportati gli altri comuni soci? Hanno anticipato la loro quota prima del 13 luglio? In attesa di fare chiarezza, sarebbe opportuno sapere cosa comporti la cancellazione di Finworld dall’Albo degli intermediari finanziari, giusto per capire se almeno questi 350.000 euro sono serviti a qualcosa».

Share This