Dicono di Noi

Non risolta la questione del cromo esavalente, superamento dei limiti di legge in alcune falde, il completamento della bonifica dell’area industriale è lontano. Ex Ferroleghe: ancora lì 100mila tonnellate di rifiuti.

testo tratto da Il Tirreno del 27 novembre 2017

MASSA. Dopo 30 anni, la bonifica dei terreni inquinati dall’industria chimica è ancora di là dall’essere completata. È quanto emerso dall’iniziativa che si è tenuta lo scorso pomeriggio al Classico Rossi, assieme alla cerimonia di consegna dell’ecografo donato dal Rotary (vedi articolo sotto).

Sì, ciò che è stato fatto all’ Asiu è proprio atroce.

testo tratto da stileliberonews.org del 25 novembre 2017

pervenuta in redazione

PIOMBINO 25 novembre 2017 — Siamo perfettamente d’accordo con “Campiglia Democratica” : sulla gestione dei rifiuti conta ciò che si fa. Con quello che le amministrazioni di ieri e di oggi hanno fatto in materia di rifiuti, ci troviamo con una tariffa che continua ad aumentare, i livelli di raccolta differenziata ridotti ai minimi termini e nuovi problemi da affrontare.

Il fallimento epocale della gestione dei rifiuti

testo tratto da stileliberonews.org del 23 ottobre 2017

PIOMBINO 23 ottobre 2017 — Anziché respingere aprioristicamente le richieste dell’assessore Pasquini di un approfondimento sul tema dei rifiuti, i Comuni della Val di Cornia prendano finalmente atto del completo fallimento delle politiche degli ultimi anni sulla gestione dei rifiuti.

A mare il vecchio progetto, il Ministero ne approva uno nuovo. Mettere in sicurezza la LI53 per ampliare la discarica.

testo tratto da stileliberonews.org del 10 ottobre 2017

PIOMBINO 10 ottobre 2017 — Il Ministero dell’ambiente ha approvato il progetto di “Messa in sicurezza permanente della porzione di area su cui sorgerà l’ampliamento della discarica” per rifiuti speciali di Ischia di Crociano presentato in ultimo da RIMateria. Si tratta della famosa LI53 e non a caso abbiamo detto “in ultimo” dato che fin dal maggio 2014 Asiu era stata autorizzata ad avviare i lavori previsti allo stesso scopo ed anzi era obbligata ad iniziarli entro quattro mesi. Ma da allora niente è successo