testo tratto da Il Tirreno del 29 novembre 2017

 

PIOMBINO. «Rifiuti speciali, pericolosi e non. La giunta neghi le autorizzazioni di propria competenza ed impedisca a società concorrenti di Rimateria di operare sul territorio comunale».

La richiesta è del Movimento cinque stelle che ne spiegherà i motivi nel corso del consiglio comunale di oggi. La sollecitazione arriva dopo che la società Wecologistic ha richiesto alla Regione l’assoggettabilità a Valutazione d’impatto ambientale di un progetto per un impianto di trattamento e recupero di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, amianto incluso, a Ischia di Crociano.

Le operazioni riguarderebbero anche materiali provenienti mediante «spedizioni transfrontaliere da e per l’Italia». Da qui la richiesta a Sei Toscana di realizzare direttamente una struttura dove stoccare temporaneamente i rifiuti interessati dal servizio di trasferenza, individuando un terreno all’interno del Sin o destinando, se ritenuto ottimale da uno studio, i terreni richiesti da Wecologistic a questo scopo. Per il gruppo, questo permetterebbe di evitare l’aumento del costo della trasferenza, eliminando il margine di profitto di una società terza che in futuro comporterebbe l’aumento della Tari, ma soprattutto si eviterebbe di far approdare sul territorio una società in diretta concorrenza con Rimateria (società partecipata dai Comuni della Val di Cornia), le cui criticità finanziarie si ripercuoterebbero direttamente sul bilancio del Comune in caso di fallimento «ed alla quale è stato dato il mandato politico di sovraintendere alle bonifiche del Sin nonché allo smaltimento degli inquinanti a km 0».

La seduta odierna inizierà alle 8,30. Tra i punti iniziali dell’ordine del giorno, l’approvazione del nuovo regolamento sugli spettacoli viaggianti e la relazione sulla giornata della violenza sulle donne presentata dalla presidente della Cpo Lorena Tommasi. Numerose le mozioni e le interrogazioni presentate dalle opposizioni. Tra queste, la richiesta di ripristino del percorso di senologia (Un’altra Piombino). Argomento proposto più volte dal Tirreno dopo le preccupate segnalazioni di Sempre donna. Con la ripresa dei lavori nel pomeriggio (15,30), è stata data la possibilità alle lavoratrici dell’indotto Aferpi di spiegare la propria situazione lavorativa ogni giorno più drammatica. Alle operaie delle mense e delle pulizie in queste ore è stata rinnovata la solidarietà dell’associazione Ex Aequo libara organizzazione di persone.

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