testo tratto da greenreport.it del 6 marzo 2019

Dall’agosto 2018 ARPAT sta effettuando il monitoraggio dell’idrogeno solforato mediante un mezzo mobile (posizionato nel piazzale esterno al Dipartimento ARPAT, in località Montegemoli), in relazione alle emissioni odorigene provenienti dalla discarica per rifiuti speciali Rimateria, ubicata a Piombino, in loc. Ischia di Crociano. L’idrogeno solforato, gas incolore, dall’odore caratteristico di uova marce, è infatti una delle più diffuse sostanze odorigene emesse dai rifiuti in condizioni anaerobiche (i risultati del monitoraggio relativi all’anno 2018 sono stati pubblicati in precedenza).

L’idrogeno solforato è caratterizzato da una soglia olfattiva decisamente bassa e quindi in grado di provocare disagi olfattivi: la soglia di riferimento indicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per il disturbo olfattivo è 7 μg/m3.

Nell’immagine sotto riportata è possibile avere una panoramica della dislocazione del mezzo mobile rispetto alla discarica.

Il monitoraggio nel mese di Gennaio 2019 ha avuto una durata di 27 giorni in cui le medie orarie valide registrate sono state 622: il numero di quelle in cui è stata superata la soglia di disturbo odorigeno (7 μg/m3) è 21 ovvero il 3,4% del totale. Il numero di giorni interessati dal superamento della soglia di disturbo odorigeno è 11 su 27 ovvero il 40,7% del totale. Il valore massimo registrato è stato di 22,3 μg/m3 alle ore 13 del 23/01/2019.

In Tabella 1 sono riportate le ore dei giorni i cui è stato misurato il superamento della soglia di disturbo odorigeno e in grassetto sono indicati quelli con venti provenienti dalla discarica.

L’idrogeno solforato (noto anche come acido solfidrico) – H2S – è un gas incolore, dall’odore caratteristico di uova marce, per questo definito gas putrido. Ha origine naturale (ad esempio è presente nelle emissioni delle zone vulcaniche e geotermiche, è prodotto dalla degradazione batterica di proteine animali e vegetali) o antropica (ad esempio può derivare da alcuni processi industriali e dalle attività di gestione e trattamento dei reflui fognari). La normativa europea e quella nazionale non stabiliscono per l’ H2S valori limite, soglie di allarme e/o valori obiettivo di qualità dell’aria. In mancanza di riferimenti normativi è tuttavia prassi consolidata, a livello nazionale ed internazionale, riferirsi ai valori guida indicati da OMS-WHO: 150 μg/m3 come concentrazione media sulle 24 ore; 100 μg/m3 come media mobile calcolata su 14 giorni; 20 μg/m3 come media mobile calcolata su 90 giorni. Inoltre, visto che l’H2S è caratterizzato da una soglia olfattiva decisamente bassa, e quindi in grado di provocare disagi olfattivi, è consuetudine fare riferimento anche alla soglia di riferimento OMS per il disturbo olfattivo: 7 μg/m3L’idrogeno solforato è una delle più diffuse sostanze odorigene emesse dai rifiuti in condizioni anaerobiche. Rappresenta la principale, ma non l’unica, sostanza solforosa con potere odorigeno presente nel biogas seppur con concentrazione molto inferiore rispetto ai costituenti principali (metano, anidride carbonica, azoto).

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