testo tratto da Il Tirreno del’11 agosto 2018

PIOMBINO. Valerio Caramassi ha annunciato le dimissioni da presidente di Rimateria in concomitanza col prossimo raggiungimento dell’età pensionabile che in virtù della Legge Madia non consente a chi entra in questa condizione di avere incarichi retribuiti in società pubbliche.

Caramassi però, pur spogliandosi delle deleghe resterà – su invito dell’assemblea dei soci – non oltre il 30 settembre, per dar mondo di scegliere il nuovo presidente e di completare come rappresentante legale la cessione ai privati del 30 per cento delle quote.La notizia è arrivata ieri al termine dell’assemblea dei soci di Asiu (in liquidazione) e poi di Rimateria a cui hanno partecipato l’assessore Ilvio Camberini per il Comune di Piombino, la sindaca di Campiglia Rossana Soffritti, il sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini e quello di Suvereto, Giuliano Parodi.«L’assemblea – dice una nota di Rimateria – gli ha rinnovato la fiducia e formulato un ringraziamento per quanto svolto in questo difficile periodo, osservando che per individuare una candidatura che possa essere nel contempo autorevole e competente, ma anche fortemente legata al progetto, necessita di maggiore tempo».

Per questo l’assemblea ha chiesto a Caramassi di soprassedere, per il momento, alle dimissioni. I soci infatti vogliono chiudere col presidente uscente in particolare la procedura di vendita del 30% delle azioni a Unirecuperi, attesa per il mese prossimo, tutto ciò mentre sono aperte molte altre questioni.Caramassi dopo aver ringraziato i soci ha confermato tuttavia, «in modo irrevocabile le proprie dimissioni e, esclusivamente per senso di responsabilità ha informato della sua disponibilità a darne efficacia al momento della sua sostituzione», precisando però «di cessare da oggi ogni attività di gestione operativa ed ordinari», tranquillizzando i soci sul fatto «che la struttura tecnica che ha già compiti, funzioni e poteri attribuiti, è e sarà resa consapevole della necessità di garantire il massimo tempismo e precisione nel portare avanti le azioni in corso», e che su sua proposta il cda «provvederà quanto prima a integrare i poteri di firma al direttore Luca Chiti e alla dottoressa Claudia Carnesecchi in modo che una parte rilevante della operatività amministrativa possa essere svolta dalla struttura che ha dimostrato competenza nella gestione di fasi, ancora in corso, assai complesse».«La proprietà – ha dichiarato Caramassi – mi ha chiesto di rimanere fino alla voltura delle azioni del primo 30% che avverrà entro settembre, ciò è possibile a titolo gratuito e così sarà. Lascio un’azienda migliore di come l’ho trovata e pronta per gli scenari delineati dall’Accordo di programma il cui obiettivo strategico sembra essere condiviso all’unanimità dalle forze politiche e sociali».

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