testo tratto da La Nazione del 03 maggio 2018

Lo stemma del Comune di Suvereto

DOVEVA essere un consiglio comunale dedicato ai problemi del mondo del lavoro con gli operai di Rimateria e di Aferpi che avevano richiesto al sindaco di poter essere ascoltati.

In realtà c’è stata molta tensione e alla fine è stato anche richiesto l’intervento dei carabinieri per evitare che dalle parole si passasse a qualcosa di diverso. Il sindaco Giuliano Parodi rivendica gli aspetti positivi del confronto e accusa il Pd di aver strumentalizzato la situazione.

«Si è parlato del diritto al lavoro, volando alto sulla riqualificazione del territorio, sulle bonifiche e sulla voglia dei lavoratori di contribuire a questi processi portando la loro voce nelle sedi istituzionali dice Parodi la bellezza del momento è stata però macchiata da giochi politici pre-organizzati, con i consiglieri del Pd Tosi e Dell’Agnello che hanno lasciato l’aula per la loro contrarietà a far parlare i lavoratori, e alcuni operai che non condividendo l’iniziativa di ascolto hanno tentato di boicottare il dibattito cercando divisioni sindacali e politiche». «Il comune di Suvereto continua Parodi considera tutti i lavoratori tutti con pari dignità, non impedirà mai di parlare a chiunque lo richieda». «Il gruppo di lavoratori insieme ad alcuni partiti ed associazioni già a dicembre 2017 tramite una lettera indirizzata ai sindaci ricorda Parodi chiedevano la convocazione di un consiglio comunale congiunto di tutte le amministrazioni della Val di Cornia aperto, dove alla presenza dei sindacati, delle Rsu, degli organi di Governo e regionali poter discutere del presente e del futuro della fabbrica. Questo abbiamo discusso e votato in consiglio ovvero la richiesta di un consiglio aperto. Il documento non entrava nel merito delle questioni tecniche nè puntava il dito contro nessuno, per quello sono rimasto basito dalla posizione del Pd che a mio avviso non aveva letto il contenuto. Ora in virtù della votazione e dellinvestitura ricevuta, mi farò portavoce presso le altre istituzioni per la calendarizzazione di un consiglio aperto congiunto sulla vicenda Aferpi».

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