testo tratto da La Nazione del 27 giugno 2017

PIOMBINO – OGGI esiste almeno un possibile partner in grado di affiancarsi a Rimateria nella riorganizzazione degli assetti societari della Spa, partecipata all’87,75% da Asiu.

 

 

Dopo il passaggio a vuoto di maggio quando andò deserta la gara per la collocazione del 60 per cento del capitale azionario (due nuovi soci con il 30 per cento ciascuno), nel consiglio di amministrazione, tenutosi ieri, è stato proposto ai consigli comunali di conferire un mandato alla stessa Asiu per negoziare il contratto definitivo relativo al primo lotto del 30% e di tornare poi sul mercato per cercare di piazzare la seconda trance di azioni. Di tre offerte giunte nel frattempo negli uffici dell’azienda (Ambienthesis spa, Unirecuperi srl e Ecomar Italia spa), solo quella di Unirecuperi è stata giudicata coerente con l’avviso di gara. Quindi i Comuni delibereranno a breve il mandato a trattare con la società emiliana il cui arrivo a Piombino può portare, oltre a soldi freschi, anche quell’esperienza e quelle risorse tecniche su cui il presidente di Rimateria Valerio Caramassi sta puntando da tempo.
RESTERÀ il problema di un nuovo ricorso al mercato per il collocamento del secondo lotto di azioni per arrivare l’obbiettivo del 60 per cento in mano ai due nuovi soci e al 40 per Rimateria. Nell’assemblea dei soci di Asiu, presenti tutti i Comuni meno Castagnato e San Vincenzo, è stato ripercorso il lungo iter che dal 2 agosto del 2016 ha visto impegnato Caramassi nella riorganizzazione del comparto rifiuti. Passaggi importanti come l’approvazione dalla Regione della variante per la riqualificazione della discarica di Ischia, il passaggio a Sei Toscana del ramo di azienda relativo alla gestione dei rifiuti urbani, la liquidazione di Asiu a far data dal 1 gennaio 2017 e infine, la gara di maggio per il primo tentativo di collocare le azione di Rimateria, detenute oltre da Asiu anche da Lucchini per il 12,25%.

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