testo tratto da La Nazione del 31 marzo 2018

DOPO ripetute segnalazioni da parte di alcuni residenti finalmente i due accumuli di materiale di scarto, calcinacci e rifiuti edili che erano stati abbandonati in prossimità del convento francescano del Colombaio, a Seggiano, e intitolato a San Bernardino, sono stati rimossi. Il primo cittadino del piccolo comune amiatino, Gianpiero Secco, si è subito attivato al fine di rimuovere tali scarti: «Sono stati rimossi – commenta Secco – abbiamo chiamato una ditta specializzata che ovviamente con i propri mezzi ha sgomberato l’area, rendendola di nuovo accessibile e sicura».

 

E SOPRATTUTTO pulita e accogliente. I ruderi di quello che un tempo è stato un importante convento oggi risulta essere un’area di interesse storico e religioso, meta soprattutto in questo periodo dell’anno, di turisti e amanti della natura. Ora l’area è stata bonificata ma rimanere l’amaro in bocca per alcuni gesti che, purtroppo, non appaiono singolari. «Sono sconcertato ovviamente per il fatto che qualcuno possa scendere fino all’ex convento, farsi tutta quella strada bianca, e qui scaricare i propri rifiuti – spiega Secco – ma lo sono ancora di più del fatto che questi episodi si ripetono e questo abbandono non è affatto singolare».

Di recente sono stati due gli episodi che hanno fatto molto indignare la comunità locale, attenta e rispettosa della natura e del decoro urbano: il primo è stato l’abbandono di circa un quintale di amianto lungo una strada in prossimità della piccola frazione di Pescina e l’altro episodio invece ha riguardato l’abbandono di una canna fumaria di oltre due metri, anche questo rifiuto contenente tracce di amianto, avvenuto nelle campagne di Seggiano, in prossimità di un importante agriturismo. «Il problemi sono molteplici – commenta il sindaco – il più grande è che in alcuni soggetti non esiste una corretta coscienza civica, dunque siamo chiamati a fare maggiore informazione a riguardo. In seconda battuta il disagio, per il Comune, è anche economico perché per smaltire questi rifiuti per l’amministrazione ha un costo». Un prezzo salato che andrà, a fine anno, a pesare sulle spalle dei singoli cittadini.

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