testo tratto da  Bresciaoggi del 6 aprile 2018

 

Cinzia Reboni Lo spettro di Padana Green si è «dissolto», l’incubo dello smaltimento dell’amianto resta. Tra le pieghe dell’istruttoria della Regione, che facendo leva sul fattore di pressione ha bocciato l’apertura della discarica a Vighizzolo, emerge tutta la complessità della gestione dei rifiuti nel Bresciano, una provincia oberata dal peso delle scorie all’asbesto da mettere in sicurezza.

 

LA VALUTAZIONE di impatto ambientale di Padana Green fissa due principi: Montichiari è saturo di rifiuti e non può più ospitare attività ad alto impatto, ma la discarica per l’amianto aveva comunque «un’innegabile interesse pubblico». Un progetto giusto, insomma, nel posto sbagliato. Ogni anno la Lombardia deve del resto trattare in media 140.868 tonnellate di scorie contenenti fibrocemento, e poco più di un decimo provengono dalla nostra provincia. Gli impianti di conferimento presenti sul territorio regionale riescono ad assorbire soltanto il 55% del fabbisogno.

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