testo tratto da IVG.it del 26 giugno 2018

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Provincia. L’amianto è un killer ancora in libertà. La situazione è critica in provincia di Savona, occorrono provvedimenti urgenti. E’ l’appello lanciato dai Verdi ai Comuni del savonese.
Ancora all’inizio di quest’anno risultavano censiti in Italia 58 milioni di mq di coperture in eternit su 370.000 edifici (abitazioni e impianti industriali) come risulta dall’Osservatorio Nazionale Amianto.

 

Nella sola Liguria sono presenti 600 mila metri cubi di amianto friabile e oltre 50 mila tonnellate di amianto compatto  fa notare il portavoce dei Verdi della provincia di Savona, Gabriello Castellazzi. Le conseguenze sono drammatiche e riguardano casi di mesoteliomi associati a patologie asbesto-correlate, con il risultato di circa 6000 morti ogni anno. Purtroppo anche la provincia di Savona si trova in una situazione situazione critica in quanto nella statistica dei colpiti da queste malattie essa si collocata al di sopra della media nazionale (dati INAIL). Non sono stati ancora resi pubblici gli ultimi dati sul numero dei colpiti per provincia, ma apprendiamo da Legambiente che in Liguria fino al 2014 i cittadini affetti da mesotelioma, a causa dell’asbesto, sono stati 2.314.

Dalla stessa fonte parte un appello per interventi più incisivi, quali attività di formazione e informazione, monitoraggio e piani di bonifica. In Liguria non esiste un impianto per lo smaltimento dell’amianto.
Dal punto di vista della leva economica è necessario ripristinare velocemente e rendere duraturo il sistema degli incentivi per la sostituzione dell’eternit con fotovoltaico prosegue.

Castellazzi. Uno strumento risultato molto efficace, che nel passato ha già portato alla bonifica di 100 mila mq di coperture per oltre 11 MWp di energia elettrica da impianti fotovoltaici installati e connessi alla rete nazionale, con il conseguimento di un triplice risultato: rimuovere dall’ambiente il pericoloso minerale, produrre energia pulita e creare lavoro. Smaltire l’amianto costa circa 30 euro al mq e molti rinviano il lavoro di bonifica per paura dei costi, ma se quest’opera di bonifica venisse intensificata si avrebbe una diminuzione significativa di gravi patologie e sofferenze.
La Regione Liguria dovrebbe rapidamente imitare la Regione Lombardia per un’azione decisa nella lotta all’amianto  è l’invito dei Verdi  anche se la normativa vigente non prevede l’obbligo di bonifica se non è dimostrato un effettivo pericolo per la salute, essa ha comunque emanato norme obbligatorie di monitoraggio e analisi con conseguenti programmi di controllo e manutenzione. In base ai risultati dell’indice di degrado viene quindi stabilito il programma vincolante per la messa in sicurezza e lo smaltimento finale dell’amianto (L.n. 13237 Reg.Lombardia).

La Puglia ha stanziato 3 milioni di euro a Sostegno dei Comuni per le spese di decontaminazione, smaltimento e bonifica dell’amianto (Delibera Giunta Reg.Puglia 27-3-2018). I Comuni possono e devono diventare parte attiva anche nel nostro savonese a partire da un opera capillare di monitoraggio. Diversi Enti sono oggi in grado di consigliare imprese e cittadini al fine di ottenere risultati importanti in difesa della salute di tutti noi.

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