testo tratto da La Nazione del 06 giugno 2018

 

MASSA CARRARA AMIANTO tra i boschi, parcheggi selvaggi, mini discariche a cielo aperto tra le abitazioni. Questo è il triste spettacolo che un massese vede tutte le mattine prima di andare a lavoro, a fare la spesa o mentre porta i figli a scuola. Uno spettacolo figlio di un comportamento che ignora il senso civico.

 

La nostra battaglia, che portiamo avanti ormai da mesi, punta a invertire questo atteggiamento: chi vive la città deve tornare a sentirsela sua, ad avere un orgoglio nel vivere a Massa, a Carrara, in Lunigiana. Ma questo potrà avvenire solo se casi del genere diverranno sempre più sporadici, fino a scomparire.

IL CITTADINO cronista ci ha inviato un paio di foto che provengono dalla Lunigiana: la prima riguarda uno smaltimento di amianto non autorizzato, che può creare dei rischi per l’ambiente. Siamo lungo tutto il tratto di strada Bagnone-Collesino, ma anche un po più distante c’è sempre il solito spettacolo: una mini discarica di amianto abbandonato tra i boschi.

TORNANDO a Massa c’è chi deve fare i conti con i vicini di casa poco educati, che se ne fregano di fare la raccolta differenziata: «Io differenzio e loro lasciano la strada in queste condizioni» commenta un cittadino cronista che ha immortalato il triste spettacolo in via Sciesa. Carta e mobili di legno abbandonati vicino ai contenitori dei rifiuti. La situazione delle mini discariche a cielo aperto è una condizione che sta vivendo tutto il territorio ormai da troppo tempo, che deve essere risolta. «È una vergogna, sembra di stare nel terzo mondo» scrive un cittadino cronista commentando una delle tante mini discariche a cielo aperto che si vedono ai margini delle strade, poco distanti dai contenitori dei rifiuti.

QUANDO poi non sono i rifiuti a essere protagonisti in negativo delle nostra giornate, ci pensano i soliti furbetti della strada, che parcheggiano in maniera selvaggia, non curanti dei pedoni, a prendersi il palcoscenico del degrado, lasciando la loro auto sulle strisce pedonali. Il cittadino cronista si chiede dov’è un vigile quando serve. Ci sono poi gli incidenti causati dalle strade ormai un colabrodo, che avrebbero bisogno di un immediato restyling: «Una signora è inciampata su un marciapiede sconnesso»: si tratta di un tombino all’uscita del sottopassaggio davanti alle Poste. Anche in questo caso si chiede al Comune un intervento immediato, per scongiurare che episodi del genere possano accadere di nuovo.

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