testo tratto da Il Tirreno del 22 aprile 2018

PIOMBINO. Eternit sulla spiaggia della Sterpaia che si sbriciola e si diffonde nell’ambiente. Una turista ha lanciato l’allarme, e il Comune, dopo le nostre richieste di spiegazione, ha annunciato che avrebbe mandato sul posto i vigili urbani per verificare la situazione. Siamo in pieno parco, e ieri, tra tubi che escono dalle dune, e pezzi di eternit (amianto) sfilacciati e sbriciolati, c’era tantissima gente.

 

Nel corso di questa settimana infatti alla nostra redazione sono arrivate mail di segnalazione da parte di turisti abituali della zona riguardo la presenza di eternit sulla spiaggia di Torre Mozza. Così nel weekend in cui le spiagge si sono riempite di turisti e abitanti del posto in cerca dei primi momenti di relax in riva al mare, ci siamo fatti scortare sui luoghi segnalati nella mail per andare a valutare le condizioni delle dune sabbiose del Parco Costiero della Sterpaia nelle immediate vicinanze di Torre Mozza. Arrivando dalla pineta che separa la zona dei parcheggi dalla spiaggia vera e propria, si notano i cartelli illustrativi sulla vegetazione e sulla formazione delle dune costiere, veri e propri baluardi difensivi della costa dalle incursioni delle mareggiate.

Continuando attraverso i sentieri che portano alla spiaggia però ci si scontra con la dura realtà. La turista originaria di Firenze, che da anni frequenta i nostri scorci di mare alloggiando in una delle strutture ricettive nei pressi di Carbonifera, ha fatto strada tra quelle che sono veri e propri ammassi di eternit e materiali di demolizione di vecchi insediamenti costieri. In pochi minuti si può appurare che sotto le protette dune costiere del tratto di spiaggia che separa il comune di Piombino da quello di Follonica, si nascondevano i residui delle vecchie costruzioni private che un tempo occupavano parte della spiaggia. Al momento dello smantellamento di queste stanze in riva al mare, le demolizioni sono state fatte sul posto, evidentemente senza pensare a smaltire i materiali che costituivano le costruzioni stesse.

Si possono scorgere così, tra le radici dei pini e delle piante che popolano le dune, interi depositi in cemento ancora intatti e ingenti quantità di tubi e tegole di eternit. Nel corso delle ultime due estati, raccontano i frequentatori della zona, spesso è capitato che bambini e adulti si ritrovassero a giocare con qualche detrito di cemento o eternit che affiorava dalla sabbia delle dune. Per quanto l’impatto dei detriti ferrosi e in cemento sia da non sottovalutare in un parco naturale come quello della Sterpaia, i residui di fibrocemento Eternit, quando non trattati e lasciati a distruggere dalle intemperie, possono risultare altamente cancerogeni.

Dall’assessore all’Ambiente alcuni addetti comunali hanno garantito già nel pomeriggio stesso un pronto intervento di perlustrazione da parte della polizia municipale di Piombino. Una situazione certo inaspettata e grave, vista la pericolosità dell’eternit, e stupisce che fino ad ora nessuno sia intervenuto, perché, a quanto pare, già lo scorso anno il problema era stato segnalato all’amministrazione comunale. Ma niente è cambiato.

Share This