Qual è lo stato dell’ambiente italiano? Il consumo di risorse naturali è tornato a crescere. Il flusso di materia che attraversa l’economia italiana è in risalita ormai dal 2013, prima del Pil

testo tratto da greenreport.it del 21 luglio 2017

«Con una popolazione mondiale di più di 9 miliardi di persone prevista per il 2050 e la rapida crescita economica dei paesi in via di sviluppo, la domanda di risorse naturali, in particolare di materie prime, si prevede continuerà a crescere in maniera esponenziale». Si apre con questa consapevolezza la Relazione sullo Stato dell’Ambiente – trasmessa al Parlamento nei giorni scorsi, 8 anni dopo l’ultima volta –, nella parte dedicata all’economia circolare dea vasto documento elaborato dal ministero dell’Ambiente. Come si presenta l’Italia a questo appuntamento con la storia?

Marone: “Bagnoli al punto di partenza piano di 20 anni fa ma ora è senza fondi”. L’ex sindaco: “Ancora irrisolto il nodo del recupero dei suoli dal fallimento. Come si fa in 3 anni a realizzare tutto?”

testo tratto da La Repubblica del 22 luglio 2017

«FACCIO e rifaccio i conti », commenta l’ex sindaco ed l’ex presidente di BagnoliFutura, Riccardo Marone, ma non mi trovo perché viene sempre fuori che dopo una legge speciale, un commissario straordinario e tre anni di serrate trattative il piano per Bagnoli è ancora sostanzialmente identico alla variante di venti anni fa».
È come il gioco dell’oca, dice lei: siamo tornati alla stazione di partenza.

Operazione riciclo per le batterie al litio. Con l’espansione annunciata dell’auto elettrica si pone il problema dello smaltimento del suo cuore pulsante, le batterie ioni litio, per le quali oggi non esiste una procedura di riciclo specifica. Si stanno valutando diverse soluzioni tra cui quella del riuso nella rete di distribuzione elettrica o come sistemi di accumulo più economici.

testo tratto da Il Sole 24 Ore Online del 24 luglio 2017

Fervono i lavori in corso alla ricerca di uno stoccaggio energetico in grado di fornire una sempre migliore energia, con il migliore, o meglio, minore impatto ambientale a partire da elementi abbondantemente disponibili in natura.