Rifiuti industriali, governo fermo da 20 anni. Tar: “Dica a chi spettano tra Comuni e imprese”. Rischio maxi-aumenti Tari.

testo tratto da ilfattoquotidiano.it del 30 maggio 2017

Tutti li vogliono. I Comuni che temono che gli venga a mancare un’entrata e debbano decidere aumenti della tariffa di igiene urbana dal 20 al 60 per cento, le imprese private che trattano immondizia perché significherebbe lavorare e guadagnare di più. Sui rifiuti delle industrie e dei centri commerciali è guerra aperta,

Gli industriali sollecitano l’individuazione di nuovi siti. «Servono decisioni rapide».

testo tratto da Il Tirreno del 30 maggio 2017

PRATO«Nell’area pratese il problema dello smaltimento dei rifiuti delle imprese del tessile e delle confezioni – sostiene Confindustria Toscana Nord – è destinato ad acuirsi in breve tempo, se non verranno assunte decisioni rapide per sanare la situazione. I Comuni di Montemurlo, Vaiano e Poggio a Caiano hanno infatti deliberato la deassimilazione dei rifiuti tessili dai rifiuti solidi urbani per tutte le imprese,

Ad e direttore di Invitalia in audizione alla Camera: «Il codice degli appalti ci costringe a tempi lunghissimi». Bonifiche, serviranno decine di anni.

testo tratto da Il Tirreno del 30 maggio 2017

Chissà se i nostri nipoti vedranno l’area dell’ex fabbrica di Piombino bonificata. A sentire cosa hanno dichiarato alla commissione parlamentare d’inchiesta della Camera sui rifiuti l’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri e il direttore dell’area competitività e territori, Giovanni Portaluri,